Come fare un lascito


Cos’è un lascito
Il lascito testamentario è un atto con il quale ognuno di noi può destinare a chi preferisce tutte le proprie sostanze o parte di esse1. Il testamento può essere scritto in qualsiasi momento, produce i suoi effetti solo dal momento del decesso della persona che fa testamento e fino a quel momento è sempre revocabile e modificabile. Ciò a tutela della libertà e della volontà del testatore.

Come fare un lascito
Le forme ordinarie di lascito sono il testamento olografo e il testamento per per atto di notaio. Quest’ultimo può essere pubblico o segreto.
Il testamento olografo è la forma più semplice: deve essere scritto per intero di pugno del testatore e deve contenere la data della compilazione e la sottoscrizione del testatore alla fine delle disposizioni.
Il testamento pubblico è quello con cui il notaio riproduce in forma pubblica la volontà a lui dichiarata, in presenza di due testimoni, dal testatore.
Il testamento segreto può essere scritto dal testatore o da un terzo, deve essere naturalmente sottoscritto dal testatore e viene consegnato al notaio che redige sulla busta il verbale di ricevimento.

Il contenuto del lascito
L’istituzione di erede è il contenuto tipico di un testamento e comporta la successione del beneficiario nella posizione attiva e passiva (quindi nei beni, nei crediti ma anche nei debiti).
Il legato è una disposizione testamentaria con la quale chi redige il testamento attribuisce a un soggetto un bene o un diritto determinato. Il beneficiario di un legato è detto legatario.
La differenza fondamentale tra legato e istituzione di erede riguarda il regime di responsabilità del beneficiario rispetto ai debiti del defunto: il legatario, infatti, al contrario dell’erede, non risponde dei debiti ereditari con il proprio patrimonio e i creditori del defunto potranno far valere le proprie ragioni solo nei limiti del valore del bene oggetto del legato. Proprio la limitazione della responsabilità patrimoniale del legatario sta alla base della seconda differenza, questa volta di natura formale: il legato non necessita di essere espressamente accettato, producendo i suoi effetti immediatamente dopo la morte del testatore; il beneficiario potrà però sempre rinunciarvi. Al contrario l’eredità per essere acquisita deve essere accettata.

I diritti dei legittimari
La legge stabilisce che ad alcune persone spetti di diritto una parte dei beni del testatore. Nel testamento, quindi, si può disporre solo in parte del proprio patrimonio. Gli “eredi legittimari” sono i figli (anche naturali), il coniuge, i genitori. La loro quota non può essere lesa, pena l’impugnabilità delle disposizioni testamentarie.
Oltre alle quote spettanti di diritto agli eredi legittimari, il testatore può disporre liberamente dei propri beni.
Il notaio di fiducia potrà consigliare la forma più efficace per sostenere Libera con una disposizione testamentaria correttamente formulata e non soggetta a impugnazioni.
Il lascito testamentario è un atto con il quale ognuno di noi può destinare a chi preferisce tutte le proprie sostanze o parte di esse1. Il testamento può essere scritto in qualsiasi momento, produce i suoi effetti solo dal momento del decesso della persona che fa testamento e fino a quel momento è sempre revocabile e modificabile. Ciò a tutela della libertà e della volontà del testatore.